“Sopra la barriera”:

IL CALCIO COME STRUMENTO DI INCLUSIONE E RISCATTO SOCIALE

18 MARZO 2025
Sala dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati

Presentazione del progetto Sopra la barriera, promosso dall’Area CSR della Lega Nazionale Dilettanti (LND) della FIGC. L’iniziativa mira a utilizzare il calcio come strumento di inclusione sociale e riscatto personale, affrontando le disuguaglianze attraverso un format innovativo e coinvolgente.1

All’evento hanno partecipato numerosi stakeholder di rilievo, tra cui Briswa Italia e L’Atletico Lodigiani, invitati a contribuire al dibattito sul ruolo del calcio nell’abbattimento delle barriere sociali. Durante la presentazione sono stati proiettati due cortometraggi prodotti da Bonfire. Il primo, “Oltre la barriera. Storie di calcio femminile”, racconta le esperienze di giovani calciatrici che hanno superato pregiudizi e ostacoli per seguire la loro passione, mettendo in luce temi come la discriminazione di genere e l’inclusione. Il secondo cortometraggio, girato nelle carceri di Lanciano e Chieti, mette in evidenza come il calcio possa rappresentare un’opportunità di riscatto per i detenuti, offrendo loro un modo per riacquistare un senso di libertà e intraprendere un nuovo percorso di vita.2

La giornata è iniziata con i saluti ufficiali di Anna Ascani, vicepresidente della Camera dei Deputati, Gabriele Gravinapresidente della FIGC, e Giancarlo Abete, presidente della LND. Gravina ha sottolineato l’importanza di investire nel binomio sport-cultura, riconoscendo al calcio il ruolo di veicolo per la promozione delle pari opportunità e del riscatto sociale, sia nel calcio femminile che nelle iniziative all’interno delle istituzioni penitenziarie. Abete ha sottolineato come il calcio amatoriale rappresenti un tessuto sociale vitale che unisce le comunità e promuove valori fondamentali, attraverso la sua duplice funzione competitiva e sociale. 3

Il dibattito è stato diviso in due panel. Il primo, incentrato sul calcio femminile, ha visto la partecipazione di personalità come Sara Gama, capitano della squadra femminile della Juventus, Agata Centasso, centrocampista della squadra femminile del Venezia, Rosella Sensi e Josefa Idem. Gama ha condiviso la sua esperienza di vedere il calcio femminile evolversi verso il professionismo, sottolineando l’importanza di progetti e investimenti mirati per favorire la crescita del movimento. Nel secondo panel, intitolato “Calcio e detenzione”, sono intervenuti esperti come Pierluigi Vossi Massimiliano Monnanni, che hanno discusso del ruolo del calcio come strumento di rieducazione e reinserimento sociale dei detenuti.4

La partecipazione di Briswa Italia all’evento si inserisce in un percorso di continuità con le precedenti iniziative volte a combattere la discriminazione nello sport. La Lega Nazionale Dilettanti aveva già anticipato questo progetto durante la Conferenza Finale del progetto Tetris (TEachers’ TRraining to combat Gender-based violence In Sports), finanziato all’interno del programma Erasmus+ con l’obiettivo di combattere la discriminazione di genere nello sport.5 In quell’occasione, la LND ha svolto un ruolo molto importante in qualità di ospite, dimostrando il suo impegno nell’affrontare le questioni dell’inclusione e delle pari opportunità. Il progetto Tetris è stato un grande successo, ottenendo non solo un grande riconoscimento dalla valutazione positiva da parte della stessa Commissione Europea, ma anche il sostegno di importanti enti/associazioni sportivi/ e come LND, AIAC ed OPES, che oggi si uniscono a noi nel promuovere dibattiti sociali e soluzioni efficaci per abbattere le barriere nello sport e non solo.

1 LND
2 Vatican News
3 LND
4 Vatican News
5 Tetris

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